Archive

Posts Tagged ‘musicisti’

L’economia fiduciaria arriva nel campo musicale con Sparkplug.

worli

Nella vita ‘normale’ se hai una stanza in più la metti su AirB&B, così anche quando sei in vacanza la tua casa frutta. Stessa cosa per gli spostamenti in auto, vedi BlaBlaCar.

Per la musica qualche tentativo è stato fatto con SplitGigs, ma in realtà non c’è modo di monetizzare realmente.

Almeno fino a quando non ho trovato Sparkplug.it!
Attenzione, non fatevi prendere da facili entusiasmi dati dall’estensione Italiana, il dominio è registrato dalla Digital Ocean di NYS da Charles Ridley.

Come funziona.

Leggi tutto…

Instagram per i musicisti: una brevissima guida, prometto.

instagram

Al momento di definire la galassia web e l’utilizzo che un musicista ne deve fare, arriva sempre il momento della domanda: “Ma Instagram, dici che devo utilizzarla?”.

Di solito la risposta è: “Non devi chiederti perché utilizzarla, ma COME utilizzarla!”.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE.
Se Facebook è un vostro personalissimo reality show al quale i vostri amici e fan si connettono per curiosare sulla vostra vita (artistica), Instagram è il vero e proprio buco della serratura attraverso il quale vi possono spiare, anzi dovete far in modo che vi debbano spiare.
Se non puoi essere spiato non esisti.

E dovete far in modo di dare l’impressione di essere spiati, evitando di pubblicare esclusivamente foto e video nelle quali siete trionfanti, belli e irraggiungibili. Ogni tanto mostrate anche la parte più debole o ‘normale’.

Ma arriviamo ai punti.

Leggi tutto…

Come far nascere una scena musicale. Da David Byrne e il CBGB, a Il Locale di Roma.

ramonestrio_CBGBlocale

David Byrne nel suo libro “Come Funziona la Musica” (Bompiani), dedica un capitolo all’importanza di una scena musicale in un dato posto e contesto storico: “…quel momento particolare in cui una fioritura creativa sembra scaturire da un certo contesto sociale: un gruppo di gallerie, un quartiere o un bar che funge anche da locale di musica”.

Una scena musicale è fondamentale anche per sottolineare artisti e musicisti, per dar forza a un filo rosso che lega concetti e canzoni; ma anche perché una scena può interessare (anzi, DEVE interessare) media, giornalisti e industria musicale/discografica.

Ho preso la lista di otto punti fatta da Byrne cercando di adattarla al nostro panorama.

Leggi tutto…

Ecco le 10 cose di un musicista che un non musicista non capirebbe mai

La Passione secondo Gazebo Penguins

La spiritualità secondo i Gazebo Penguins

Premessa: questo articolo è stato scritto da Ari Herstand, un musicista DIY americano, come ce ne sono a migliaia. In particolare, Ari collabora con Digital Music News (che vi invito a inserirlo tra i vostri preferiti) per il quale scrive articoli interessanti e pertinenti e attuali sul mondo della musica e dei musicistiUSA. Questo articolo è pensato per i musicisti americani e per il pubblico americano, io l’ho adattato a quelli italiani e per il pubblico italiano, per quel poco che ne rimane.

  1. I musicisti non suonano solo per scopare

    USA: nonostante ce ne siano molti che imbracciano una chitarra esclusivamente per rimorchiare, molti di questi poi diventano musicisti professionisti che prendono molto sul serio questo tipo di arte.
    ITALIA: nonostante ce ne siano molti che imbracciano una chitarra esclusivamente per rimorchiare, molti di questi poi iniziano a farlo di professione, per poi essere obbligati a fare altri lavori. Quei pochi che lo fanno di professione prendono molto sul serio l’arte, ma anche le groupies.

  2. Non essere famosi per noi va bene

    USA: Ci sono molto più motivi rispetto ai soldi e alla fama nel lavorare nella musica. Come ad esempio fare un lavoro che si ama. La fama può essere qualcosa che accade, ma non è certo lo scopo. I musicisti che vogliono la celebrità sbagliano le intenzioni e falliranno.
    ITALIA: Ci sono molto più motivi rispetto ai soldi e alla fama nel lavorare nella musica? Si, ma poi fai la fame. I musicisti che vogliono la celebrità sbagliano le intenzioni e falliranno? Falliranno comunque, allora tanto vale ricercare la fama e i soldi. Fare un lavoro che si ama? Spesso il musicista italiano è obbligato a fare un lavoro che non ama per farne uno che ama.

  3. Siamo artisti. Gli artisti sono strani

    USA: Vi siete mai chiesti perché il giorno del ringraziamento siamo gli unici con un’acconciatura strana, tatuaggi spaventosi e vestiti troppo stretti per i vostri gusti? Il motivo è perché siamo artisti e ci piace esprimere la creatività sotto ogni aspetto. I capelli e i vestiti sono solo un paio di questi aspetti. Vuoi conoscerne altri? Stai attento a ciò che desideri.
    ITALIA: Vi siete mai chiesti perché il giorno di Natale siamo gli unici con un’acconciatura strana, tatuaggi spaventosi e vestiti troppo stretti per i vostri gusti? Non lo capireste mai perché siete troppo abituati a vedere la musica in televisione invece di ascoltarla. E pensate che nella realtà non esistono quelle persone, e per voi è molto più importante il vostro pranzo di Natale del rispetto che dovreste avere per la nostra creatività.

Leggi tutto…

A grande richiesta: ecco cosa vorrebbero sentirsi dire i musicisti dall’industria discografica. 10 punti per un mondo migliore.

dogherty_firma

A grande richiesta ho dovuto fare un seguito al precedente post “Gli artisti emergenti non sanno cosa vogliono. Per questo continuano a fare dischi. 10 consigli potranno bastare?“.
Questa volta i consigli sono rivolti all’industria discografica e come dovrebbero iniziare a comunicare con alcuni musicisti, ovviamente secondo la loro (dei musicisti) versione della storia.

1. Ipoteca

Band: “Ciao, siamo una band che fa sperimentazione trance industrial post-punk new-new-new-wave con brani strumentali di circa 15 minuti l’uno, vogliamo diventare famosi. Ci produci l’album?”
Manager: “Assolutamente si! Non vedevo l’ora di trovare una band nella quale investire 300.000 euro. Ho appena comprato casa per la mia famiglia e metterò subito un’ipoteca, al limite andiamo tutti a vivere in una roulotte! Che figata!”

 

2. Mass Media, Mass Mediocri

Band: “Abbiamo prodotto il nostro disco, i master non si toccano, le edizioni sono tutte nostre, non ti concediamo royalties sulla vendita, avrai solo una percentuale del 7.5% sui concerti che ci troverai tu, non facciamo aperture, vogliamo suonare nei migliori locali d’Italia e d’Europa. Ti interessa?”
Booking: “Come no. Ho un organico che lavora 18 ore al giorno per trovare le date ai nostri artisti di punta, ma sicuramente potranno lavorare fino a 23 ore al giorno, 7 giorni su 7 e lo fanno solo per passione. A proposito, nei concerti che avete fatto fin’ora, quanti paganti in media facevate?”
Band: “Non abbiamo mai fatto un concerto”

 

3. Elicottero

Band: “Hei ragazzi, non ho mica voglia di telefonare alle etichette per fargli sentire il nostro EP; E’ un mese che lavoro su questo arrangiamento e sono veramente stanco”
Elicottero della Universal: “VOI, BAND SCONOSCIUTA! VI TENIAMO D’OCCHIO DA PIU’ DI UN MESE, ABBIAMO PER VOI UN CONTRATTO 4+4 E UN ANTICIPO DI 500.000 EURO, PIU’ QUESTO ELICOTTERO PER I VOSTRI SPOSTAMENTI PRIVATI. SAPETE DOVE POSSIAMO ATTERRARE PER LA FIRMA?”

Leggi tutto…