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Instagram per i musicisti: una brevissima guida, prometto.

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Al momento di definire la galassia web e l’utilizzo che un musicista ne deve fare, arriva sempre il momento della domanda: “Ma Instagram, dici che devo utilizzarla?”.

Di solito la risposta è: “Non devi chiederti perché utilizzarla, ma COME utilizzarla!”.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE.
Se Facebook è un vostro personalissimo reality show al quale i vostri amici e fan si connettono per curiosare sulla vostra vita (artistica), Instagram è il vero e proprio buco della serratura attraverso il quale vi possono spiare, anzi dovete far in modo che vi debbano spiare.
Se non puoi essere spiato non esisti.

E dovete far in modo di dare l’impressione di essere spiati, evitando di pubblicare esclusivamente foto e video nelle quali siete trionfanti, belli e irraggiungibili. Ogni tanto mostrate anche la parte più debole o ‘normale’.

Ma arriviamo ai punti.

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E per finire l’anno ecco i migliori errori dei musicisti italiani sul web. Sempre 10 sono.

La cover di Facebook ai tempi di Padania. Ci sono almeno 6 macro errori.

La cover di Facebook ai tempi di Padania. Ci sono almeno 6 macro errori. Adesso gli After hanno migliorato la loro presenza.

 

No.
Se siete venuti a leggere che l’aggiornamento de Lo Stato Sociale del 10 settembre era meno engagement dei precedenti, no, non è questo il post (e comunque è uno dei più notevoli “ti donerei il mio cuore, ma non si butta ma via niente del maiale” = 2.557 like, 25 commenti, 300 condivisioni) e voi direte: “Ma che cazzo vuoi indie di merda“.

Questo posto ha più la funzione di ‘come sia mai possibile che nel 2014 i musicisti continuano a sbagliare l’approccio al mondo del web per promuovere la propria musica?‘.

E quindi ecco le 10 regole e i rispettivi macro errori dei musicisti:

1. Ascoltare e partecipare = i musicisti non ascoltano, i musicisti non partecipano
L’ascolto è una delle azioni più importanti nel 2.0, anzi, la prima e principale. Se non si impara ad ascoltare non si può imparare a parlare.
Ascoltando impariamo il tipo di linguaggio, le tempistiche, i contenuti, chi parla di noi, dove, quando, come.
Per ascolto si sotto-intende anche la partecipazione attiva ai commenti, rispondere almeno ad ognuno che formula un’idea che abbia senso. Controllare ai post sulla pagina FB, le menzioni su TW, commentare lo stream di SoundCloud di un artista che ti è piaciuto. Questo è partecipare. ma anche a partecipazione i musicisti italiani non si sbilanciano mai, come se commentare i post degli altri fosse un abbassarsi troppo.

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