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Posts Tagged ‘jovanotti’

Instagram per i musicisti: una brevissima guida, prometto.

instagram

Al momento di definire la galassia web e l’utilizzo che un musicista ne deve fare, arriva sempre il momento della domanda: “Ma Instagram, dici che devo utilizzarla?”.

Di solito la risposta è: “Non devi chiederti perché utilizzarla, ma COME utilizzarla!”.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE.
Se Facebook è un vostro personalissimo reality show al quale i vostri amici e fan si connettono per curiosare sulla vostra vita (artistica), Instagram è il vero e proprio buco della serratura attraverso il quale vi possono spiare, anzi dovete far in modo che vi debbano spiare.
Se non puoi essere spiato non esisti.

E dovete far in modo di dare l’impressione di essere spiati, evitando di pubblicare esclusivamente foto e video nelle quali siete trionfanti, belli e irraggiungibili. Ogni tanto mostrate anche la parte più debole o ‘normale’.

Ma arriviamo ai punti.

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Si vende musica italiana, ma si ascolta quella straniera. Perché, anche noi smettiamo di ascoltare nuova musica dopo i 33 anni?

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Prendo spunto da un articolo pubblicato su SkynetAndEbert poi ripreso da CBC Music dove spiegano che generalmente si smette di ascoltare nuova musica dopo i 33 anni.

Ho fatto una piccola riprova sui gusti degli italiani scegliendo le classifiche di vendita degli album, gli airplay radiofonici e gli streaming, tre media con storicamente tre target differenti.

Andando a guardare i dati di vendita e di ascolto (radio + streaming) sorge un interessante comportamento: gli italiani preferiscono comprare dischi nostrani – gold -, ma ascoltare musica straniera.

Album venduti Brani trasmessi Brani streaming
FIMI EarOne FIMI
Clementino – “Miracolo” Ligabue – “C’è sempre una canzone” Wiz Khalifa – “See YouAgain”
Ligabue – “Giro del Mondo” Negrita – “Il gioco” OMI – “Cheerleader”
Jovanotti – “Lorenzo 2015 cc.” Cesare Cremonini – “Buon Viaggio” Ellie Goulding – “Love Me Like You Do”
Antonello Venditti – “Tortuga” Jess Glynne – “Hold My Hand” Kygo – “Firestone”
Il Volo – “Sanremo Grande Amore” OMI – “Cheerleader” Major Lazer – “Lean On”
Fabi, Silvestri, Gazzè – “Il Padrone della Festa” Jovanotti – “Gli immortali” Mark Ronson – “Uptown Funk”
Blur – “The Magic Whip” Madonna – “Ghosttown” Cesare Cremonini – “Buon Viaggio”
J-Ax – “Il Bello di Esser Brutti” Maroon 5 – “Sugar” Rihanna, Kanye West, Paul McCartney – “FourFiveSewconds”
Tiziano Ferro – “TZN” Rihanna, Kanye West, Paul McCartney – “FourFiveSeconds” Maroon 5 – “Sugar”
Marco Mengoni – “Parole In Circolo” Mark Ronson – “Uptown Funk” Jason Derulo – “Want To want Me”

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Il razzismo sovrappensiero, l’afrobeat e la mancata fusione musicale [leggermente extra topic]

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“Senta, la bicicletta la leghi dentro il cortile perché qui c’è gentaglia…”
Siamo a Prati, una delle zone residenziali di Roma, avvocati, notai, commercialisti, c’è la Fifth Avenue di Roma, la luxury street Cola di Rienzo (Tiffany e la nuova Coin che è il negozio più bello che abbia mai visto in vita mia).
Molti Manfredi, Delfina, Ginevra, un’infinità di Tate che parlano sempre al telefono e storni di turisti gonfi di Euro.

E poi le ambasciate, soprattutto quelle presso la Santa Sede (Prati e San Pietro sono attaccati): bellissime e ricchissime.
Vicino ad una scuola c’è l’ambasciata della Nigeria, bellissima e grandissima: ovviamente ci sono molte persone di nazionalità nigeriana che entrano ed escono, con il dress code classico di questi luoghi: giacca, cravatta, 24ore, etc.

Mi sento chiamare dalla bidella di questa scuola accanto all’ambasciata nigeriana nel quartiere Prati di Roma, che mi dice: “Senta, la bicicletta la leghi dentro il cortile perché qui c’è gentaglia…”

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