La classifica delle classifiche: i migliori album del 2015 secondo tutte (o quasi) le riviste e siti italiani

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La cosa più divertente di Dicembre è che si fanno le classifiche dei dischi dell’anno.

Secondo il sito AlbumOfTheYear, che raccoglie decine di testate internazionali, vince Kendrick Lamar seguito da Sufjan Stevens e Father John Misty.

Ho fatto la stessa cosa con le testate, siti e riviste italiane che hanno realizzato classifiche, dando 10 punti al 1° in classifica, fino ad arrivare all’ultimo posto (il 10°) che guadagna solo 1 punto.

La cosa interessante è che hanno premiato molti dischi italiani, ben 5 su 10! E se non sbirciate subito in fondo all’articolo avrete delle sorprese in fase di podio.

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Novembre 2015: i siti RAP più influenti d’Italia

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Non mi metterò certo a fare un lunghissimo saggio sul valore sociale ed economico del rap in Italia.
E del perché ho deciso di abbandonare per un po’ i siti musicali generalisti per dedicare le classifiche mensili all’informazione hip hop.

Il fatto è che le posizioni si sono oramai consolidate ed è quindi arrivato il momento di spostare  l’interesse sui siti che informano sui migliori forgiatori di barre.

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Come far nascere una scena musicale. Da David Byrne e il CBGB, a Il Locale di Roma.

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David Byrne nel suo libro “Come Funziona la Musica” (Bompiani), dedica un capitolo all’importanza di una scena musicale in un dato posto e contesto storico: “…quel momento particolare in cui una fioritura creativa sembra scaturire da un certo contesto sociale: un gruppo di gallerie, un quartiere o un bar che funge anche da locale di musica”.

Una scena musicale è fondamentale anche per sottolineare artisti e musicisti, per dar forza a un filo rosso che lega concetti e canzoni; ma anche perché una scena può interessare (anzi, DEVE interessare) media, giornalisti e industria musicale/discografica.

Ho preso la lista di otto punti fatta da Byrne cercando di adattarla al nostro panorama.

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Ecco perché alcuni artisti emergenti non emergeranno mai: 5 errori e 15 soluzioni

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Il musicista emergente è una categoria talmente vasta da sfuggire a qualunque statistica.

C’è il chitarrista di paese che lavora alle Poste, ma vorrebbe lasciare paesello e impiego per seguire il sacro fuoco del rock. Ma in realtà fa pop melodico e non lo ammette perché il rock è più fico.
L’indie band metropolitana che ha comprato tutto uguale uguale agli Arctic Monkeys e continua a dire che la “gente non capisce un cazzo”, ma di uguale uguale agli Arctic Monkeys hanno solo le chitarre e un giubbotto.
Poi ci sono i cantautori ibernati, Gesù i cantautori ibernati. Che dramma umano. Rifiutano ogni concetto, canzone e innovazione nata dopo il 1979. E se gli parli di Brunori, Truppi o Le Luci ti dicono: “Quando scriveranno un brano come (a scelta tra Guccini, De Andrè, De Gregori, Rino Gaetano, Lucio Dalla, etc.) allora potranno pubblicare un album”.
Per chiudere: il rapper che non va a tempo, che non becca una rima, che non ha nulla da dire, che non sa perché si ritrova con un cappellino al rovescio e una felpa dei Lakers ma sbraita contro la società che li vuole tutti stereotipati.

Se vi sentiti inclusi in una delle categorie sopratcitate, mi dispiace molto, davvero.
Se invece fate parte delle altre 654.101.873.464.574.207.654 tipologie, allora siete in corsa per il vostro posto nell’industria musicale.

Ma gli errori sono sempre lì pronti, ecco quali sono e come evitarli.

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Ottobre 2015: i siti musicali più influenti d’Italia

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Ottobre 2015, un mese di conferma per tutti i siti musicali di informazione.
Si mettono le basi per la conquista annuale, per incrementare i numeri, la popolarità e l’influenza.

La cosa che salta all’occhio è l’incredibile salto in avanti che ha realizzato SpazioRock.it con i numeri Facebook, rispetto ad Agosto 2015: 9.948 fan in più in solo due mesi.

Per il resto si tratta di conferme nelle prime tre posizioni, ma con un notevole stacco tra la coppia RockIt/RockOl e OndaRock.
SentireAscoltare sorpassa MetalItalia e si porta al quarto posto; si scambiano posizioni anche ImpattoSonoro e VelvetMusic (8 e 9).

Ottimo ingresso per Metallus a conferma dell’enorme bacino di utenza formato dagli amanti della musica pesante e pesantissima.

Di seguito tutte le classifiche.

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Vinili: se solo il musicista conoscesse l’arte dell’investimento. E se sei DIY guadagni di più.

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Un articolo interessante sui vinili è stato rilanciato da RockIt, ecco un estratto: “L’ultima ricerca pubblicata questa settimana dalla RIIA (Recording Industry of America) ha attestato che le vendite di vinili in America nei primi sei mesi del 2015 hanno toccato i 221.8 milioni di dollari. […] Il dato supera di gran lunga i guadagni ottenuti dalle royalties derivanti da canali video […] e da piattaforme di streaming […]. Tutti questi servizi insieme hanno raccolto solo 162.7 milioni“.

Negli Stati Uniti quindi il vinile sta tornando anche dal punto di vista commerciale oltre che per moda.
Facendo i calcoli si evince che:

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Il ritorno degli Scisma è la conferma che gli anni ’90 sono i nostri ’60. 7 buoni motivi per andarli nuovamente a vedere dal vivo.

SCISMA

LOCOMOTIV, BOLOGNA

10, ottobre, 2015

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Sara Mazo guarda Paolo Benvegnù e dice: “Scusa se ti ho amato in ritardo”; ma il testo di “Darling, Darling” non è solo recitato e cantato, è come una grande verità che segna artisticamente gli Scisma.

Adesso ci sono 7 buoni motivi per amare (in ritardo) il sestetto bresciano, soprattutto per coloro che nel 2003 erano troppo distratti per capire la portata dello scioglimento.

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